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Fibrillazione atriale non valvolare — Concorso SSM MCQ

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EasyCardiologiaFibrillazione atriale non valvolareConcorso SSM

Una donna di 76 anni con ipertensione e diabete presenta fibrillazione atriale persistente. Non ha stenosi mitralica né protesi valvolari meccaniche. Quale tra i seguenti trattamenti riduce in modo appropriato il rischio tromboembolico?

Educational content. Not a substitute for clinical judgement or local policy.

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Correct answer: BAnticoagulante orale diretto

Il trattamento di prima scelta è Anticoagulante orale diretto: il rischio embolico è elevato e, in assenza di controindicazioni, gli anticoagulanti orali diretti sono preferiti nella fibrillazione atriale non valvolare. Acido acetilsalicilico a basso dosaggio è un distrattore plausibile, ma è meno appropriato perché l’antiaggregazione non offre protezione adeguata dall’ictus cardioembolico. Clopidogrel in monoterapia e Eparina sottocutanea a lungo termine non sono la scelta migliore nel quadro descritto; Nessuna terapia antitrombotica si applica a indicazioni differenti. Il punto didattico è riconoscere il dato discriminante e applicare la raccomandazione clinica pertinente.

Reference: Linee guida ESC 2024 sulla fibrillazione atriale