Agranulocitosi da Metimazolo — Concorso SSM MCQ
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Correct answer: C — Sospensione immediata del metimazolo + ricovero + emocolture + antibioticoterapia empirica ad ampio spettro (es. piperacillina-tazobactam) + G-CSF + beta-bloccante per controllo FC
L'agranulocitosi (neutrofili <500/μL) è la complicanza più temibile delle tionamidi (metimazolo e propiltiouracile), incidenza 0,1-0,5%, generalmente nelle prime 2-3 mesi. È un'emergenza ematologica. Gestione (ETA/ATA 2018 Guidelines): 1) Sospensione IMMEDIATA e DEFINITIVA della tionamide — MAI sostituire con l'altra tionamide (rischio crociato 50%); 2) Ricovero in isolamento; 3) Emocolture + antibioticoterapia empirica anti-Pseudomonas (piperacillina-tazobactam, cefepime, o meropenem) dato il rischio di sepsi neutropenica; 4) G-CSF (filgrastim 5 μg/kg/die) per accelerare il recupero midollare; 5) Beta-bloccante (propranololo 40-80 mg x3/die) per il controllo dei sintomi ipertiroidei. Alternative terapeutiche per l'ipertiroidismo dopo agranulocitosi: tiroidectomia totale (dopo stabilizzazione) o radioiodio. Ioduro di potassio (soluzione di Lugol) può essere usato temporaneamente per bloccare il rilascio ormonale (effetto Wolff-Chaikoff). Tutti i pazienti in tionamide vanno istruiti a sospendere il farmaco e presentarsi immediatamente se febbre o faringodinia.
Reference: ETA 2018 / ATA 2016 Hyperthyroidism