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Carcinoma Ovarico BRCA-Mutato — Concorso SSM MCQ

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HardOncologiaCarcinoma Ovarico BRCA-MutatoConcorso SSM

Donna 60 anni con carcinoma ovarico sieroso di alto grado, stadio IIIC (carcinomatosi peritoneale). Post-chirurgia citoriduttiva ottimale (residuo <1 cm). BRCA1 mutato. Chemioterapia e mantenimento?

Educational content. Not a substitute for clinical judgement or local policy.

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Correct answer: CCarboplatino AUC5 + paclitaxel 175 mg/m² q3 settimane × 6 cicli → mantenimento con olaparib (inibitore PARP) per 2 anni

Il carcinoma ovarico sieroso di alto grado stadio III-IV è trattato con chirurgia citoriduttiva (obiettivo: residuo 0 — R0) + chemioterapia a base di platino. Lo standard è carboplatino AUC5 + paclitaxel 175 mg/m² q3w × 6 cicli (GOG-111/OV-10). Nelle pazienti con mutazione BRCA1/2 (20% dei carcinomi ovarici sierosi), il mantenimento con inibitore PARP (olaparib 300 mg x2/die) per 2 anni ha dimostrato beneficio drammatico: trial SOLO-1 — PFS mediana 56 vs 13,8 mesi, OS a 7 anni superiore. Le linee guida ESMO/AIOM 2024 raccomandano olaparib come standard post-prima linea nelle BRCA-mutate. Per le BRCA wild-type con deficit di ricombinazione omologa (HRD+): niraparib o olaparib + bevacizumab (trial PAOLA-1). Bevacizumab (15 mg/kg q3w) può essere aggiunto alla chemioterapia e continuato come mantenimento nelle pazienti ad alto rischio non BRCA-mutate (trial GOG-218/ICON-7). La chirurgia citoriduttiva d'intervallo (dopo 3 cicli neoadiuvanti) è alternativa se chirurgia primaria non fattibile. Terapia HIPEC intraoperatoria: evidenza in crescita (trial OVHIPEC-1).

Reference: ESMO/AIOM 2024 Ovarian Cancer