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Diabete Insipido Nefrogenico da Litio — Concorso SSM MCQ

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HardPsichiatriaDiabete Insipido Nefrogenico da LitioConcorso SSM

Paziente 60 anni in trattamento con litio da 10 anni per disturbo bipolare. Presenta poliuria (5 L/die), polidipsia. Osmolalità urinaria 180 mOsm/kg dopo test della sete e desmopressina. Quale complicanza del litio?

Educational content. Not a substitute for clinical judgement or local policy.

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Correct answer: BDiabete insipido nefrogenico da litio — resistenza all'ADH (vasopressina) a livello del dotto collettore renale

Il diabete insipido nefrogenico (DIN) è una complicanza comune del litio a lungo termine (20-40% dei pazienti). Il litio si accumula nelle cellule principali del dotto collettore attraverso i canali ENaC, inibendo la risposta all'ADH (vasopressina) e riducendo l'espressione dell'acquaporina-2 (AQP2). Il test della sete (privazione idrica) + desmopressina permette di distinguere: DIN (osmolalità urinaria rimane bassa dopo desmopressina — resistenza renale), DI centrale (osmolalità urinaria aumenta dopo desmopressina — risposta preservata). Terapia del DIN da litio: idratazione adeguata, amiloride 5-10 mg x2/die (blocca ENaC, riduce uptake di litio nelle cellule tubulari — trattamento più specifico), diuretici tiazidici (paradossalmente riducono la diuresi nel DI — attenzione alla litiemia che può aumentare), indometacina. Se DIN severo e irreversibile: considerare switch da litio ad altro stabilizzante (valproato, lamotrigina). Il DIN da litio può essere parzialmente irreversibile anche dopo sospensione se uso prolungato (fibrosi interstiziale). Altre complicanze renali del litio: nefropatia tubulointerstiziale cronica, rara insufficienza renale terminale. Monitoraggio: creatinina, eGFR, elettroliti ogni 6 mesi.

Reference: ISBD/BAP Lithium Monitoring Guidelines