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Sindrome da Rialimentazione — Anoressia — Concorso SSM MCQ

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HardPsichiatriaSindrome da Rialimentazione — AnoressiaConcorso SSM

Una donna di 17 anni con anoressia nervosa restrittiva grave (BMI 12 kg/m², peso 30 kg, restrizione calorica <500 kcal/die per 4 mesi) viene ricoverata. Il primo giorno di alimentazione (refeeding) con 1500 kcal: comparsa di edemi declivi, confusione, debolezza muscolare, parestesie. Esami: fosforo 1,2 mg/dL (vn 2,5-4,5), magnesio 1,2 mg/dL, potassio 2,8 mEq/L. Quale è la diagnosi e gestione?

Educational content. Not a substitute for clinical judgement or local policy.

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Correct answer: ASindrome da rialimentazione (refeeding syndrome) — emergenza con ipofosfatemia, ipokaliemia, ipomagnesemia, deficit tiamina, ritenzione idrica e potenziale insufficienza cardiaca; gestione: ridurre calorie a 5-10 kcal/kg/die incrementando lentamente, supplementazione tiamina (200-300 mg/die ev PRIMA della rialimentazione), correzione elettrolitica aggressiva (fosfato, potassio, magnesio), monitoraggio cardiaco, restrizione idrica

La sindrome da rialimentazione (refeeding syndrome) è complicanza potenzialmente fatale della rialimentazione (orale, enterale, parenterale) in pazienti malnutriti dopo periodo prolungato di digiuno o restrizione severa. Patogenesi: durante il digiuno il metabolismo passa al catabolismo proteico/lipidico, con depauperamento intracellulare di fosfato, magnesio, potassio e tiamina (riserve normali sieriche). Con la rialimentazione, il glucosio causa rilascio massivo di insulina che spinge questi elettroliti dentro le cellule per la sintesi proteica e la fosforilazione, causando ipofosfatemia (marker cardine), ipokaliemia, ipomagnesemia. La tiamina è cofattore della piruvato deidrogenasi e si esaurisce rapidamente con il carico glucidico (rischio Wernicke). Manifestazioni: insufficienza cardiaca acuta (ipofosfatemia → ridotto ATP miocardico, scompenso, aritmie), insufficienza respiratoria (debolezza muscolatura), ritenzione idrica/edemi (ridotta escrezione sodio), encefalopatia di Wernicke, atassia, parestesie, mioclono, rabdomiolisi, emolisi. Categorie ad alto rischio (criteri NICE 2017): BMI <16, calo ponderale >15% in 3-6 mesi, intake nullo o trascurabile >10 giorni, ipoP/K/Mg pre-rialimentazione, alcolismo, abuso insulina/diuretici/antiacidi/chemioterapia. Gestione: 1) Identificazione precoce dei pazienti a rischio; 2) Tiamina 200-300 mg/die ev/im PRIMA e durante prime 7-10 giorni di rialimentazione; 3) Correzione elettroliti PRIMA di iniziare rialimentazione; 4) Iniziare con basso apporto calorico (5-10 kcal/kg/die nei casi estremi, 10-20 kcal/kg/die nei moderati) e incremento lento del 25-33% ogni 1-2 giorni; 5) Monitoraggio quotidiano fosfato/potassio/magnesio/glicemia; 6) Restrizione liquidi e sodio; 7) Multivitaminici/oligoelementi quotidiani; 8) Monitoraggio cardiaco (ECG, valutare ECO).

Reference: NICE NG182 2017 — Refeeding Syndrome